AIR ed effettività

La complessità e la farraginosità della regolamentazione italiana non è legata soltanto a un eccesso di regole, ma anche a un’evidente carenza sotto il profilo dell’effettività delle regole prodotte. La mancanza di effettività produce inevitabilmente dei costi occulti per l’insieme dei cittadini, in quanto l’azione statale è costretta ad appesantirsi e ad allargare la sua sfera d’intervento con ulteriore regolamentazione, trasferimenti, sussidi e maggiore prelievo fiscale. L’“effettività”, oltre a intersecarsi con “efficacia” e “efficienza” delle norme giuridiche, va altresì collegata: a) alla reale applicazione e (o) al reale rilievo operativo delle norme giuridiche; b) al concreto rispetto delle regole normative; c) agli strumenti e ai tempi di enforcement pubblico e privato.

L’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) può costituire un utile strumento di indagine al fine di valutare l’effettività delle norme prodotte. In particolare, può essere di aiuto l’analisi costi-benefici, teorizzata e da tempo introdotta negli Stati Uniti d’America, ma ormai diffusa anche in Europa e nel nostro Paese. L’AIR tende, attraverso la valorizzazione dei risultati provenienti da una trasparente consultazione dei soggetti interessati, ad acquisire elementi di conoscenza, valutazione e comparazione per scrutinare più efficacemente le scelte di regolazione legate a interventi di agenzie o autorità amministrative, o comunque di carattere attuativo. In relazione alla regolamentazione posta da fonti legislative, l’AIR è utile anche per procedere a un’analisi retrospettiva delle norme vigenti al fine di individuare quelle superate o inefficaci e di rendere più razionale il quadro regolamentare (paradigmatico in materia è l’Executive Order sul miglioramento e sulla revisione della Regulation emanato dal Presidente degli Stati Uniti il 18 gennaio 2010). L’AIR non ha tuttavia allo stato modificato, almeno a livello di disciplina normativa primaria, la regolamentazione economica, che è anzi nel nostro Paese sempre più disorganica, complessa e tecnicamente insufficiente (v. Semplificazioni).